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Come scegliere il verificatore di codici a barre più adatto

Scegliere il verificatore giusto è il primo passo verso un accurato controllo qualità dei codici a barre. Le tue esigenze specifiche dipenderanno dal tipo di codice, dalle sue dimensioni e dal materiale su cui è stampato, noto anche come substrato.
3 DataMan 475VS models

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Principi della verifica dei codici a barre

Selezione di un verificatore

I verificatori di codici a barre testano sia l’immagine che la qualità dei dati per valutare la leggibilità di un codice. Per selezionare il modello giusto, è necessario abbinare il campo visivo, l’illuminazione e l’ottica del verificatore alla propria applicazione.

Mentre molti parametri – come aumento della larghezza della barra, mancata uniformità assiale e zona tranquilla – sono utilizzati per specificare la precisione delle dimensioni del simbolo, altre qualità – come contrasto e riflettanza – influenzano l’ottica dei lettori di codici a barre e come questi “vedono” un codice. 

Ecco quattro domande per orientare la selezione:

  1. Qual è la gamma di dimensioni del codice?
    È necessario conoscere le dimensioni della barra più stretta o del modulo più piccolo, che di norma sono misurati in mil (0,001 di pollice). La risoluzione della telecamera del verificatore, o la dimensione x minima, deve essere inferiore o uguale a questa misurazione. Tieni conto anche delle dimensioni totali del tuo codice a barre più grande. Il campo visivo del verificatore deve essere abbastanza largo da acquisire tutto il codice, inclusa la zona tranquilla circostante.

    X-dimension diagram.webp
    La dimensione x minima deve essere inferiore o uguale alla barra più stretta o al modulo più piccolo.
  2. Su quale materiale sono stampati i codici?
    Il substrato influenza il modo in cui la telecamera di un lettore di codici a barre vede un codice. Per illuminare correttamente diverse superfici, sono necessari angoli di illuminazione specifici. La maggior parte degli standard di verifica per i codici basati su etichette 1D e 2D specifica l’illuminazione a 45 gradi. Questo angolo assicura che l’etichetta rifletta la luce e la rimandi alla telecamera. Per i codici DPM su superfici lucide, testurizzate o curve è probabilmente necessario un verificatore con opzioni di illuminazione a 30 gradi e 90 gradi o luce a cupola.

    Barcodes on different substrates.webp
    Codici a barre su substrati diversi.
  3. Ci sono parti di forma inconsueta?
    Se lavori con parti piccole o di forma non convenzionale, cerca un verificatore con un supporto ad altezza regolabile. Questa funzione rende molto più facile posizionare il codice correttamente sotto la telecamera. Se un simbolo si trova in un’area incassata, il software del verificatore dovrebbe aiutare a selezionare una regione specifica per l’analisi.

    DM475VS Altezza supporto
    Supporto regolabile in altezza.
  4. Quali funzionalità software servono?
    Il software di un verificatore deve sia classificare che diagnosticare eventuali problemi nel processo di stampa. Il software corretto genera report che forniscono una valutazione rispetto agli standard ISO e di applicazione pertinenti, favorendo la conformità e la qualità. 

    Scheda dettagli qualità grado B UPC
    Il software del verificatore genera i report necessari per la conformità con le normative.
Normative industriali per i marchi di parti dirette | Inglese

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Come verificare i codici 1D

I codici a barre più comuni, come i codici UPC sui beni di consumo, sono di tipo 1D. Per verificarli correttamente, la cosa migliore è comprenderne la tipologia, le dimensioni e gli standard che li governano, ad esempio GS1 per uso generale e ISO 15416 per la conformità internazionale.

Solo un verificatore con l’illuminazione, l’ottica e il software corretti può classificare con precisione i codici 1D secondo gli standard ISO. Ecco cosa occorre tenere in conto:

  • Angolo di illuminazione: Al fine di soddisfare la norma ISO 15415, è necessario utilizzare un angolo di illuminazione di 45 gradi per verificare i codici a barre stampati su superfici piatte.
  • Campo visivo: Il campo visivo del verificatore deve essere sufficientemente grande per essere idoneo al codice a barre 1D più grande e alla zona tranquilla richiesta.
  • Dimensione X minima: Il verificatore deve riuscire a gestire l’elemento più piccolo (barra o spazio) del codice. Se non è in grado di farlo, la telecamera non acquisisce l’immagine con dettagli sufficienti per una verifica accurata.
  • Stile del verificatore: Per i prodotti con molte forme e dimensioni diverse, un verificatore con una telecamera ad altezza regolabile offre una maggiore flessibilità. Per le etichette di grandi dimensioni o quelle con più codici a barre, un verificatore tipo “box” desktop con un campo visivo più ampio è una scelta migliore.
  • Capacità del software: Assicurati che il software sia intuitivo, calcoli i gradi in base allo standard ISO 15416, trovi errori di formattazione dei dati e generi report chiari per aiutare a diagnosticare i problemi di stampa. 

Come verificare i codici 2D

I codici a barre 2D contengono molte più informazioni rispetto ai codici a barre 1D, il che li rende più difficili da verificare. Spesso presentano percentuali di errore più elevate a causa della loro complessità. Questi codici vengono generalmente verificati in base a standard come ISO 15415 o ISO TR 29158 (AIM DPM).

Ricorda che non è possibile verificare un codice solo con il software e che è necessario un verificatore di codici a barre 2D dedicato con una telecamera. Tieni presenti questi fattori per una configurazione efficace:

  • Angolo di illuminazione: L’angolo di 45 gradi è standard per i codici basati su etichette. Per i codici DPM, è necessario un verificatore con opzioni di illuminazione a 30 gradi e 90 gradi per illuminare molte superfici, come i materiali riflettenti.
  • Campo visivo: Il verificatore ha bisogno di un campo visivo abbastanza grande da acquisire l’intero codice a barre 2D e la sua zona tranquilla.
  • Dimensione X minima: Per eseguire una verifica accurata il verificatore deve essere in grado di leggere il modulo più piccolo (cella o spazio) all’interno del codice.
  • Stile del verificatore: Un verificatore ad altezza regolabile è la scelta ideale per parti con forme e dimensioni diverse. Un verificatore “box” desktop funziona bene per etichette di grandi dimensioni o per la verifica di più codici allo stesso tempo.
  • Capacità del software: Il software deve essere in grado di definire un grado in base allo standard ISO 15415, riferire sulla formattazione dei dati e aiutare a diagnosticare efficacemente i problemi di stampa.
Introduction To Barcode Verification White Paper | English

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Come verificare i codici DPM

DPM code grid.jpg

I codici direct part mark (DPM) sono marcati direttamente sulla superficie di una parte. Questi codici possono essere difficili da leggere perché il metodo di marcatura (come il puntino a spillo o l’incisione laser) può creare segni a basso contrasto o disomogenei. La superficie stessa potrebbe essere lucida, ruvida o curva.

Per via di questi problemi, il controllo dell’illuminazione e dello sfondo è fondamentale. I codici DPM vengono verificati sulla base dello standard AIM DPM. Ecco cosa ti occorre:

  • Angolo di illuminazione: Lo standard di verifica per DPM – ISO TR 29158 (AIM DPM) – è molto simile allo standard ISO/IEC 15415. Una differenza è che lo standard consente un’illuminazione a 30 e 90 gradi in aggiunta all’angolo standard di 45 gradi. Questa flessibilità contribuisce a illuminare correttamente i codici su superfici che presentano difficoltà, come parti curve o riflettenti.
  • Campo visivo: Il verificatore deve avere un campo visivo sufficientemente grande da coprire l’intero codice DPM e la relativa zona tranquilla.
  • Dimensione X minima: Per ottenere il grado più alto, La telecamera del verificatore deve avere una risoluzione sufficientemente fine da catturare il modulo più piccolo presente nel codice.
  • Stile del verificatore: Un verificatore ad altezza regolabile è utile per parti che presentano forme e dimensioni diverse, in particolare quelle con aree incassate. Un verificatore desktop è migliore per parti più grandi o per più codici.
  • Capacità del software: Il software deve classificarsi in base allo standard AIM DPM, mostrare errori di formattazione dei dati e generare report che aiutino a risolvere eventuali problemi nel processo di marcatura. 

Continua a leggere: Lettori di codici a barre e verificatori di codici a barre a confronto

Sia i lettori di codici a barre che i verificatori possono leggere e comprendere i codici a barre. Ma le somiglianze finiscono qui.

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Ultima modifica il03/09/2025