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Standard di applicazione per la verifica dei codici a barre

La verifica dei codici a barre è il processo che classifica la qualità dei codici 1D, 2D e DPM (direct part mark) secondo standard specificati. Molte produttori effettuano già il monitoraggio della qualità dei codici usando metriche di controllo dei processi (PCM) e software di convalida dei dati. Pur costituendo un passo avanti nella giusta direzione, ciò non rappresenta una vera verifica e può causare problemi importanti nelle fasi successive della supply chain. Per evitare problemi, alcuni comitati di settore hanno sviluppato standard di applicazione che impongono ai produttori di seguire le loro regole per la marcatura e la classificazione dei codici a barre.
Surgical scissors, retail packaging, and automotive parts

Indicazioni chiave 

  • Gli standard di applicazione definiscono la simbologia dei codici a barre, i criteri di classificazione e la formattazione dei dati per la conformità.
  • I dispositivi medici richiedono codici UDI classificati secondo gli standard GS1 o HIBCC.
  • Le industrie automobilistiche e aerospaziali si affidano a simbologie specifiche come il Code 39 e Data Matrix.
  • I verificatori di codici a barre garantiscono la qualità e il rispetto degli standard ISO e specifici del settore. 

Uno standard di applicazione prevede:

  • una definizione del tipo di simbologia accettabile
  • lo standard ISO rispetto al quale effettuare la classificazione
  • il livello minimo accettabile
  • l’apertura, la gamma di dimensioni x, l’angolo o gli angoli di illuminazione richiesti
  • le modalità di formattazione dei dati all’interno del codice a barre

UDI per i dispositivi medici

Un UDI è un codice a barre contenente un insieme specifico di informazioni che l’FDA ha imposto sia presente su tutti i dispositivi medici. Tutti i dispositivi medici devono essere contrassegnati con un codice a barre classificato secondo le regole GS1 o HIBCC, nonché numero di lotto, numero di serie e data di scadenza, se applicabile. La FDA richiede inoltre che una parte delle informazioni contenute nel codice UDI venga sottoposta al sistema di database degli identificativi unici dei dispositivi dell’FDA (GUDID). Le informazioni richieste dipendono dal tipo di dispositivo medico.

GS1 per la distribuzione al dettaglio e il punto vendita

I codici a barre nella distribuzione al dettaglio, nel trasporto e nel settore alimentare usano uno standard fornito dal GS1 per regolamentare la qualità dei codici nel relativo settore. I produttori mondiali devono registrarsi nel GS1 per ricevere un numero individuale GTIN che garantisce che non vi siano due codici a barre prodotto con la stessa simbologia contenenti gli stessi dati. Tali produttori devono attenersi alla formattazione dei dati indicata nello standard GS1 e soddisfare la qualità di stampa richiesta.

UID (MIL-STD-130) per il Dipartimento della Difesa

Gli articoli venduti al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti devono utilizzare un UID contrassegnato secondo MIL-STD-130, uno standard di applicazione progettato per aiutare il governo statunitense a tenere traccia dei dati di acquisto, dei registri di manutenzione e delle date fuori servizio in un registro centrale. I codici Data Matrix MIL-STD-130 devono soddisfare i requisiti di leggibilità (qualità di stampa) e di formattazione dei dati. I requisiti relativi alla qualità di stampa possono essere soddisfatti con misurazioni secondo ISO 15415, AS9132 o AIM DPM. I dati devono essere formattati secondo ISO 15434.

Automotive

Nel 1981 l’Automotive Industry Action Group (AIAG, Gruppo d’azione dell’industria automobilistica) ha fondato il Barcoding Project Team per sviluppare gli standard del settore automobilistico per i codici a barre. Da allora i codici a barre sono stati determinanti per gli standard della supply chain dell’industria automobilistica. Nel 1984 l’AIAG ha adottato la simbologia alfanumerica del Code 39 (codice 39) e ha pubblicato i primi standard di codici a barre del settore: la simbologia dei codici a barre (B-1) e l’etichetta di identificazione della spedizione/dei componenti (B-3).

Dalla fondazione iniziale del Barcoding Project Team, sono state create altre linee guida per i fornitori del settore automobilistico.  Rientrano in tale contesto iniziative a livello di settore e specifiche per l’azienda. Di seguito sono elencate due delle norme di settore.

  • GM 1724 è la specifica globale di etichettatura di General Motors
  • AIAG B-17 è una linea guida per la marcatura diretta dei componenti 2D per il settore automobilistico. La linea guida utilizza norme DPM dell’AIM per la verifica della qualità del codice a barre.  

Settore aerospaziale

Il settore aerospaziale utilizza svariate simbologie, metodi di marcatura e standard di applicazione. I sistemi di etichettatura utilizzano simbologie lineari 1D e 2D, compresi i codici Data Matrix per l’identificazione univoca dei componenti, i movimenti dell’inventario e il controllo. In molti casi i componenti meccanici in plastica, alluminio, ceramica e acciaio sono contrassegnati direttamente utilizzando metodi di micropercussione, incisione laser, incisione chimica, nonché di altro tipo.

I codici a barre lineari (code 128, code 39 richiamati nella Specifica ATA 2000) su etichette e targhette di identificazione possono essere classificati in base alle specifiche di qualità della norma ISO-15416. I codici a barre Data Matrix a cui si fa riferimento tanto nella Specifica ATA 2000 quanto nella norma MIL-STD-130 del Dipartimento della Difesa US possono essere verificati utilizzando tutti i sistemi di verifica, in particolare i modelli DPM. Un altro standard popolare è l’AS9132, le specifiche proprie del settore aerospaziale per i marchi “DPM con marcatura a micropercussione”. 

I verificatori di codici a barre e il software forniscono rapporti sui parametri di qualità di tali codici e convalidano i dati per attestare la conformità rispetto a tali standard di applicazione. Per saperne di più sugli standard di applicazione e sulla loro verifica, scarica la Guida principiante alla verifica dei codici a barre

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Ultima modifica il12/12/2025

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