Alcune dichiarazioni contenute in questo comunicato stampa, che non riguardano esclusivamente fatti storici, costituiscono dichiarazioni previsionali. Tali dichiarazioni possono essere riconosciute dall’uso di termini come “si attende”, “prevede”, “stima”, “ritiene”, “proietta”, “intende”, “pianifica”, “sarà”, “potrebbe”, “può”, “dovrebbe”, nonché da espressioni analoghe o da altre dichiarazioni di contenuto simili. Tali dichiarazioni previsionali, che includono affermazioni che si riferiscono a tendenze commerciali e del mercato, a risultati finanziari futuri, a percentuali di ordini di clienti e alle tempistiche delle relative entrate, ad aree di crescita attese, a mercati emergenti, a mix di prodotti futuri, ad attività di ricerca e sviluppo, a investimenti, a piani strategici, a benefici attesi da acquisizioni, a dividendi, a riacquisti di azioni e ad altre questioni fiscali implicano rischi e incertezze, tanto noti quanto ignoti, che potrebbero determinare risultati effettivi sostanzialmente diversi da quelli ipotizzati. Tali rischi e incertezze includono: (1) condizioni attuali e future nell'economia globale, compresa l’imposizione di dazi o controlli sulle esportazioni; (2) la perdita di un grande cliente o la riduzione degli acquisti da parte dello stesso; (3) la dipendenza dai ricavi dei settori dell’elettronica di consumo o dell’automotive; (4) l’incapacità di affermarsi nel settore della logistica e in altri nuovi mercati; (5) l’impossibilità di ottenere ricavi internazionali significativi; (6) fluttuazioni dei tassi di cambio in valuta estera e l'uso di strumenti derivati; (7) violazioni della sicurezza informatica o interruzioni dei sistemi aziendali; (8) la difficoltà di attrarre e trattenere personale qualificato; (9) la mancata gestione efficace della crescita; (10) la dipendenza da fornitori chiave per la produzione e la consegna di componenti critici dei nostri prodotti; (11) la mancata gestione efficace delle transizioni di prodotto o l’impossibilità di prevedere con precisione la domanda dei clienti; (12) l’incapacità di progettare e produrre prodotti di alta qualità; (13) l’obsolescenza tecnologica dei prodotti attuali e l’impossibilità di svilupparne di nuovi; (14) una gestione inadeguata della distribuzione di prodotti e servizi; (15) l’impossibilità di proteggere tecnologie proprietarie e proprietà intellettuale; (16) il coinvolgimento in contenziosi lunghi e costosi; (17) l’impatto delle pressioni competitive; (18) le difficoltà di integrazione e nel raggiungere i risultati attesi dalle società acquisite, inclusa la recente acquisizione di Sualab; (19) possibili svalutazioni relative agli investimenti o alle attività immateriali acquisite o all’avviamento; (20) l’esposizione a ulteriori passività fiscali; e gli altri rischi descritti nei report Cognex depositati presso la SEC, incluso il Form 10-K relativo all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2019. Non si dovrebbe fare eccessivo affidamento su tali dichiarazioni previsionali, che sono valide esclusivamente alla data in cui vengono formulate. Cognex declina qualsiasi obbligo di aggiornare le dichiarazioni previsionali successivamente alla data in cui sono state rilasciate.